la-chevrolet-tahoe-vincitrice-del-2007-darpa

Quando sono nate le vetture a guida autonoma?

Le automobili a guida autonoma ( AVs ) stanno diventando una realtà e nel loro sviluppo sono coinvolti non solo le grandi case automobilistiche ed i produttori di componentistica ma anche le compagnie di taxi, di trasporto, di consegna a domicilio e così via. Noi vediamo di giorno in giorno le novità, i problemi che sorgono e le soluzioni che vengono attuate rendendo sempre più vicino il momento nel quale le  AVs diverranno una realtà a disposizione degli utenti. Tutta questa attività ha radici molto lontane perché da molto tempo si stavano studiando sistemi di guida autonoma da impiegare ad esempio nei lavori agricoli. Ma la vera partenza dello sviluppo degli AVs ha una data ben precisa, il Novembre 2007, quando il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti invitò circa 200 esperti dei sistemi di trasporto e di computer a partecipare ad una gara con un percorso cittadino ad ostacoli di 60 miglia per verificare se fosse possibile e nello stesso tempo sicuro e conveniente progettare e produrre un AVs che potesse muoversi in sicurezza nel traffico cittadino. Questo tipo di gara non era il primo tentativo di stimolare lo sviluppo di veicoli a guida autonoma perché già da alcuni anni la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) aveva organizzato gare di questo tipo di veicoli su percorsi in fuoristrada come il Mojave Desert ma ovviamente con un livello di complessità molto inferiore a quello della guida in città. Tra coloro che erano assieme ai teams si trovavano Steve Wozniak, co-fondatore della Apple e i fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin.  La gara fu vinta da una Chevy Tahoe modificata dalla Carnegie Mellon guadagnando un premio di 2 milioni di $ ma principalmente dimostrando che era possibile guidare in città senza nessuno dietro al volante. Da allora è partita un’altra gara alla quale nessuna casa automobilistica può sottrarsi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *