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L’inquinamento nel mondo

Chi vuole conoscere la situazione dell’inquinamento dell’aria sulla nostra Terra può ricorrere ad un nuovissimo Sito : https://airvisual.com/earth  che fornisce i dati in tempo reale sui livelli di smog nelle varie zone. I dati provengono da più di 8 mila centrali di rilevamento presenti in tutto il mondo. Volendo si può utilizzare anche una app installabile sul proprio smartphone. Un’altra interessante caratteristica di questo sito è quella di poter visualizzare le correnti aeree dei venti che percorrono il globo e che sono determinanti per la concentrazione degli inquinanti nelle varie regioni. In Italia il problema dell’inquinamento diviene sempre più importante per le nostre città come ci dicono le centraline per il rilevamento della qualità dell’aria installate dall’ARPA. A  farne le spese  son principalmente le grandi città come Torino e Milano. Il primo posto spetta a Torino (da gennaio 2016 ha superato il limite 86 volte), mentre, un po’ a sorpresa, al secondo posto troviamo Frosinone (85) prima di Milano e Venezia  con 73 e Vicenza, Padova e Treviso.

L’allarme smog in molte città italiane è frequente per le condizioni climatiche che favoriscono l’accumulo degli inquinanti, dovuti alla mancanza di interventi strutturali per la cui realizzazione occorrono investimenti molto elevati spesso non disponibili per i Comuni.

Legambiente, l’associazione ambientalista, ha presentato un decalogo di importanti cambiamenti nella gestione dei centri urbani, i più rilevanti dei quali sono:

  • Ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città per favorire sicuri spostamenti a piedi e in bicicletta;
  • Una rete di piste ciclabili che attraversi la città per spingere la ciclabilità;
  • Una mobilità verso “emissioni zero”;
  • Riqualificazione degli edifici pubblici e privati, per ridurre i consumi energetici e le emissioni inquinanti;
  • 1000 treni pendolari, metropolitane, tram e 10 mila bus elettrici o a bio-metano per il trasporto pubblico nelle aree urbane;
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