VW Group emissions-rigging

L’imbroglio sulle emissioni del Gruppo VW

VW Group emissions-rigging

I funzionari statali degli Stati Uniti che si propongono di richiedere miliardi di dollari in seguito ai risultati della inchiesta sulla casa automobilistica per lo scandalo causato dall’inganno sulle emissioni diesel del gruppo Volkswagen, sostengono che questa attività è durata molto più a lungo di quanto l’azienda abbia riconosciuto.
I procuratori generali di New York, Maryland e Massachusetts hanno detto che dopo il primo caso conosciuto, nel 1999, di manipolazione dei motori diesel con il software per truccare le prove di emissione, VW ha trascorso gran parte del successivo decennio a perfezionare i suoi cosiddetti “defeat devices” ( dispositivi per ingannare) per l’uso in Europa e poi negli Stati Uniti,.
I procuratori generali hanno detto in cause legali e conferenze stampa che l’ex CEO di VW Martin Winterkorn e altri alti dirigenti aziendali hanno sviluppato sei generazioni di “defeat devices” per superare i test di controllo dell’inquinamento iniziati in Europa nel 2004.
Dal 2008, i  “defeat devices” di Volkswagen hanno raggiunto gli Stati Uniti dove alcuni “pezzi grossi” pianificavano di ingannare le autorità e nascondere la verità.
VW ha risposto alle nuove cause dicendo che sta collaborando con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, l’Environmental Protection Agency e l’Air Resources Board della California su una “risoluzione nazionale” di tutte le rimanenti questioni ambientali.
Jeannine Ginivan, una portavoce della casa automobilistica, ha detto in un comunicato “E’ deplorevole che alcuni Stati abbiano deciso di citare VW in giudizio per i crediti ambientali, nonostante la loro prima adesione a questo continuo processo di collaborazione federale”. Ha poi rifiutato di commentare le accuse che risalgono al 1999.
Il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman, ha detto che le nuove accuse di imbrogli  su un periodo più lungo “rivelano una cultura profondamente radicata di arroganza aziendale, combinata con un disprezzo consapevole per lo stato di diritto e per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente”
Schneiderman ha detto “Questa copertura fu profonda, ampia e duratura. Si estendeva dagli ingegneri di prima linea a tutte le sedi periferiche … fino nella suite del CEO “, aggiungendo che “la cultura aziendale velenosa che ha prodotto questo tipo di frode deve essere fermata “.
Inoltre “Sanzioni sostanziali devono essere imposte alle società Volkswagen, al di sopra e al di là di quanto devono pagare per rimborsare interamente i consumatori americani”.
Secondo la denuncia di New York il successore di Winterkorn, Matthias Mueller, è venuto a conoscenza del “defeat devices” nel 2006, mentre era a capo progetto di gestione alla Audi.
Schneiderman ha detto ai giornalisti che Mueller “era stato messo a conoscenza di alcuni aspetti di questo problema” e che “lui era chiaramente coinvolto”. Un portavoce di VW in Germania ha definito le accuse circa Mueller “infondate”.
Audi e Porsche, così come le loro divisioni degli Stati Uniti, sono imputate nelle cause legali. Il procuratore generale Brian Frosh del Maryland detto che le sanzioni contro la società potrebbero consistere in centinaia di miliardi di dollari.
Michael Weinstein, un ex avvocato del Dipartimento di Giustizia, ha detto che è probabile che i procuratori federali stiano leggendo con attenzione i reclami degli stati.

“Dalle accuse, questa sembra essere una grande frode, profondamente fatta dalla società nei confronti del pubblico e il governo”, ha detto Weinstein. ” La denuncia di Schneiderman è diretta a molti dirigenti di alto rango e senior management, cosa che crea enormi problemi per loro e la società nel suo complesso.”
Gli sforzi di VW per eludere leggi di emissioni risale al 1999, quando la divisione Audi ha cercato di abbassare le emissioni di ossidi di azoto per essere in grado di vendere grandi auto di lusso con i  motori diesel a sei cilindri 3,0 litri, in Europa. Gli ingegneri Audi hanno sviluppato la tecnologia per eliminare il tradizionale, sgradevole battito dei motori diesel mediante iniezione di combustibile supplementare nel motore, ma che, secondo la denuncia, ha causato il superamento degli standard di emissioni del motore.
“Nel 1999, Audi ha utilizzato un impianto di manipolazione per risolvere il problema durante i test”, ha detto il procuratore a New York. La correzione utilizza un software che rileva quando è condotto il test – in base alla mancanza di movimento del volante – e regola l’iniezione del carburante.
Gli ingegneri VW, secondo le accuse dello stato, hanno deciso di adottare la tecnologia Audi per soddisfare le severe norme sulle emissioni degli Stati Uniti nel 2006. C’erano sei varianti del “defeat devices” installato da VW e Audi a partire dal 2008, secondo l’ufficio di Schneiderman, in seguito utilizzato da Porsche. VW, secondo la denuncia, ha utilizzato i dispositivi anche dopo che le autorità statunitensi hanno cominciato ad esaminare il software per determinare il suo scopo.

Quando le autorità hanno iniziato a fare domande, secondo le denunce di New York e Maryland, diversi dipendenti VW hanno distrutto prove incriminanti dopo che sono stati avvertiti da una soffiata di un avvocato di alto livello e poi hanno ripetutamente omesso di comunicare alle autorità la vera ragione per le discrepanze.
Winterkorn e l’ex capo globale del  marketing VW, Christian Klingler, sapevano dalla primavera del 2014 l’esistenza di “defeat devices” e “non hanno fatto nulla per impedire che sia Audi che Volkswagen ingannassero ripetutamente i controllori”.
Schneiderman ha detto che l’affermazione “pulito e verde” è stata al centro delle azioni del marketing ingannevole del Gruppo VW negli Stati Uniti, tra cui un annuncio al Super Bowl dove evidenziava la compatibilità ambientale dei suoi veicoli diesel in uno degli spot televisivi più seguiti negli Stati Uniti, ed ha definito la truffa “spaventosa”.

Nela conferenza stampa Schneiderman ha mostrato una e-mail interna a Mark Gillies, portavoce di VW negli Stati Uniti inviata da Oliver Schmidt, direttore dell’ufficio ambientale e di ingegneria di VW, nel mese di agosto del 2014: “[Audi] V-6 ha esattamente la stesso problema [come i diesel VW], ma non ancora noto. Essi non sono stati scoperti “.
“Queste azioni sottolineano come la cultura Volkswagen sia testarda e impenitente”.
In una e-mail  del 2014 trovata dagli investigatori di New York, Winterkorn dice a Frank Tuch, direttore della gestione della qualità VW Group, “Una spiegazione approfondita per le emissioni non può essere data alle autorità.”
VW ha ammesso nel mese di settembre di utilizzare i “defeat devices”, permettendo a quasi 600.000 veicoli negli Stati Uniti di essere utilizzati su strada mentre emettono fino a 40 volte più inquinanti rispetto a quanto consentito dalla legge.
VW il mese scorso ha accettato di pagare $ 15.3 miliardi di dollari per risolvere il contenzioso con gli Stati Uniti per le cause federali presentate da 44 Stati. La società è anche l’obiettivo di cause potenzialmente costose presentate negli Stati Uniti, in Germania e Corea del Sud.
VW ha detto che il software che disattiva i controlli dell’inquinamento è installato su più di 11 milioni di veicoli diesel venduti in tutto il mondo per marchi del gruppo.

Un ingegnere Volkswagen, James Robert Liang, si è dichiarato colpevole in un tribunale degli Stati Uniti per il suo ruolo nella gestione del software per le emissioni su motori diesel 2.0 litri venduti negli Stati Uniti. Questa è la prima accusa penale  del governo degli Stati Uniti a seguito dello scandalo VW.

Liang si è dichiarato colpevole di avere partecipato ad una cospirazione per defraudare gli Stati Uniti, commettere frodi e violare il Clean Air Act. Il Dipartimento di Giustizia ha detto in un comunicato che Liang ha accettato di collaborare con il governo nella sua indagine su VW. Questo potrebbe aumentare la pressione sui funzionari più importanti della casa automobilistica tedesca.
Liang “sta venendo qui a Detroit oggi di accettare la responsabilità delle sue azioni”, ha detto il suo avvocato, Daniel Nixon. “Lui è pieno di rimorsi.”
Secondo i documenti, Liang era nella squadra che ha sviluppato il 2.0 litri diesel al centro dello scandalo emissioni di VW. Liang, un VW dipendente dal 1983, ha iniziato a lavorare sul motore nel 2006, mentre era nel reparto di sviluppo del motore diesel presso la casa automobilistica della sede di Wolfsburg in Germania.
Liang e i collaboratori che lavoravano sul motore, presto si resero conto che non avrebbero superato i più severi limiti statunitensi sulle emissioni di ossidi di azoto che dovevano entrate in vigore nel 2007. Quindi Liang e i collaboratori hanno sviluppato ed installato il software “defeat device” per superare ingannevolmente le prove di emissione degli Stati Uniti. Il software riconosce quando un veicolo è in fase di test di laboratorio tenendo i limiti di ossido di azoto a livelli artificialmente bassi al fine di essere conformi alle norme statunitensi.
Liang è stato trasferito negli Stati Uniti nel 2008 per contribuire a lanciare il nuovo motore “diesel pulito” nel mercato statunitense ed è stato “leader di Diesel Compliance” durante il lavoro al centro di testing della società a Oxnard, in California.
VW è riuscita a nascondere che le emissioni di NOx su strada erano di gran lunga superiori ai livelli consentiti nei suoi motori diesel fino a marzo 2014, quando la West Virginia University ha pubblicato uno studio che dimostra  che le emissioni di NOx di tre diesels VW superano gli standard degli Stati Uniti in modo significativo.
I risultati hanno indotto i funzionari CARB e EPA a trovare la causa delle emissioni in eccesso e premere VW per avere spiegazioni. Liang e altri hanno tentato di addebitare le emissioni in eccesso a “problemi meccanici e tecnologici innocenti”, ben sapendo che il colpevole era il “defeat device”.

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