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L’Auto connessa, nuovi sviluppi

Lo sviluppo della tecnologia dei sistemi di comunicazione da veicolo a veicolo costituisce un significativo metodo  per ridurre gli incidenti e quindi  è stato proposto dal Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti di fare in modo che tutti i nuovi veicoli ne siano equipaggiati. Un sistema simile era stato sviluppato dal Centro Ricerche Fiat  nel 2002 , chiamato “Virtual Safety Belt”, ed era basato sull’utilizzazione delle comunicazioni Bluetooth. La proposta USA richiederebbe che tutte le nuove auto siano dotate di sistemi di comunicazione che trasmettono e ricevono informazioni sul comportamento  dei veicoli come velocità, frenata, posizione ecc… Le  autovetture potrebbero comunicare  con altri veicoli e con le infrastrutture consentendo ai conducenti di “ vedere dietro l’angolo”  e quindi di prevenire un  incidente. L’anno scorso negli Stati Uniti ci sono stati 6,3 milioni di incidenti stradali. Nel mese di ottobre, NHTSA ha detto che i morti per incidenti stradali nei primi sei mesi del 2016 sono aumentati del 10,4 per cento. Questo aumento fa seguito ad un picco del 2015, quando le vittime della strada sono salite del 7,2 per cento fino  a 35.092. Questo è stato l’incremento più elevato dal 1966.

L’Alliance of Automobile Manufacturers, una associazione che rappresenta la General Motors, Toyota Motor Corp., Volkswagen AG e le altre grandi case automobilistiche, ha comunicato che le case hanno un  sistema simile già in fase di prova e che avrebbe approfondito  la proposta.
Una preoccupazione dei fabbricanti d’automobili è quella che  per altri usi dei dispositivi wireless si possa utilizzare una parte dello spettro riservato al sistema di collegamento tra veicoli e con le infrastrutture limitandone così le potenzialità.

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