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La Gigafactory di Tesla e Panasonic

La Gigafactory, progetto congiunto di Tesla e di Panasonic, è in costruzione a Reno, in Nevada, U.S.A.  con l’obiettivo di produrre batterie  per i veicoli elettrici e per lo stoccaggio,  con una rilevante riduzione dei costi.

La struttura in acciaio ed il tetto sono già stati costruiti, dimostrando che era vera la notizia che sarebbe divenuta la più grande fabbrica di batterie del mondo. La superfice coperta sarà maggiore di mezzo milione di mq, qualcosa di simile al Pentagono o a centinaia di campi di calcio. Ma evidentemente questo non basta ed ora si dice che la superfice disponibile verrà triplicata. Una gran parte di questa sarà destinata a riserva per eventuali incrementi futuri degli edifici e per il momento utilizzata per la posa di pannelli solari.

La Tesla ha volutamente evitato l’uso dei combustibili fossili persino nelle fasi di progettazione della nuova fabbrica di batterie perché ritiene che, per eliminare le fonti di energia inquinanti, non si debba solo limitarne l’utilizzo ma occorra concettualmente evitare il loro impiego.

La fabbrica sarà alimentata solamente da fonti rinnovabili e produrrà più energia di quanta ne consumerà e questo, assieme alle sue dimensioni, sarà lo strumento fondamentale per la diminuzione  dei costi di produzione delle batterie e quindi delle auto elettriche.

Grazie alle fonti rinnovabili ed alla grande produzione i costi dovrebbero diminuire del 30% consentendo alla Tesla di offrire le proprie auto elettriche a prezzi più bassi.

La produzione sarà di 500 mila batterie all’anno per auto elettriche, mentre il 25% della produzione sarà  per accumulo domestico o industriale tipo Powerwall.

Tesla ha già ottenuto finanziamenti di circa 750 milioni di dollari e incentivi dallo Stato fino a 1,3 miliardi di dollari.

Secondo le indicazioni congiunte di Tesla e di Panasonic la produzione generata nella Gigafactory sarà di 35 GWh di batterie agli ioni di litio all’anno per arrivare a 50 GWh nel 2020, più della produzione attuale di tutte le marche. A regime gli occupati nella Gigafactory saranno 6.500 e quasi 30.000 nell’indotto.

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