Nuova LEAF

EV: la Nuova Nissan LEAF

La Nuova Nissan LEAF

La LEAF è la vettura elettrica più venduta al mondo  ed ora  molti altri produttori di automobili si sono convinti del potenziale degli EV. Tesla cerca di entrare a far concorrenza  con il suo nuovo modello 3, GM ha presentato la Chevrolet Bolt EV e Hyundai ha presentato una versione elettrica della Ioniq. Altri grandi costruttori  come, Honda, Ford, Volkswagen eToyota hanno in fase di avanzato sviluppo delle EV. La nuova LEAF è caratterizzata non solo da un a nuova carrozzeria ma anche da importanti miglioramenti nelle caratteristiche tecniche e nelle performances.

La capacità della  batteria agli ioni di litio passa a 40 kilowattora dai precednti 30 e ne è prevista una versione da  60 kwh con una autonomia di oltre 480 km (300 miglia), sufficiente a soddisfare la maggior parte delle esigenze di autonomia  anche nei mercati più esigenti. La potenza massima del motore passa da 80 a 110 kilowatt e la coppia massima aumenta di un quarto.

Ma la nuova LEAF è caratterizzata anche dalla presenza di molti accessori innovativi, sia nel campo della connettività che in quello della guida, è infatti dotata di un’edizione aggiornata del sistema di guida autonomo ProPilot esclusivo della Nissan e  di una nuova tecnologia definita e-Pedal che trasforma il pedale del gas in un freno-acceleratore combinato. Se il pedale viene premuto la vettura accelera ma quando viene rilasciato la vettura frena tanto più intensamente quanto maggiore è il rilascio fino a fermarsi attuando anche la funzione hill-assist. Inoltre la nuova LEAF sarà caratterizzato da tecnologie avanzate di connessione del veicolo alle  infrastrutture che consentiranno all’auto di collegarsi alla rete elettrica.

Gm Futuro

GM e l’auto elettrica

“General Motors crede in un futuro tutto elettrico”, ha dichiarato Mark Reuss, vice presidente esecutivo di General Motors, Product Development, Acquisti e gestione della Supply Chain. “Anche se questo futuro non verrà dalla sera alla mattina, GM è impegnata a far aumentare l’utilizzo e l’accettazione dei veicoli elettrici attraverso soluzioni senza compromessi che soddisfino le esigenze dei nostri clienti”.
GM, utilizzando come base la Chevrolet Bolt EV, introdurrà due nuovi veicoli completamente elettrici entro 18 mesi con l’obiettivo di avere,  entro il 2023, 20 nuovi veicoli elettrici.

Con l’intento di poter garantire un parco auto a zero emissioni sarà necessario ricorrere  non solo all’uso delle batterie ma anche a quello delle Fuel-cell per venire incontro alle varie esigenze dei clienti.

Nel campo dei veicoli alimentati da Fuel cell GM ha presentato SURUS,  la Silent Utility Rover Universal Superstructure . Si tratta di un veicolo basato sul telaio di un veicolo commerciale che utilizza due motori elettrici. Con le sue caratteristiche tecniche e l’architettura flessibile, SURUS potrebbe essere utilizzato come furgone per corriere, camion, ambulanza o anche veicolo militare di soccorso.

Nel settore delle Celle a combustibile GM intende produrre nell’impianto di Brownstown a sud di Detroit, a partire dal 2020,  un gruppo di Fuel-cell attraverso una società  fondata assieme ad Honda Motor Co. come già annunciato.

GM ritiene che i veicoli elettrici siano “una pietra miliare fondamentale per aprire la strada ad un mondo ad emissioni zero” e quindi, per favorirne l’uso, GM intende accelerare la diffusione delle stazioni di ricarica rapida per i propri clienti. Attualmente negli Stati Uniti queste sono più di 1.100.

VW Polo 2018

VW POLO 2018

La nuova Volkswagen Polo avrà dimensioni maggiori della attuale: sarà più lunga di  81mm arrivando a 4053mm; il suo passo  di 2564 mm sarà maggiore di 94mm e la larghezza di 1751mm è aumentata di 69mm. L’altezza si ridurrà di 7 mm fino  a 1446mm ed il baule avrà una capienza aumentata da 280 a 351 lt.

Verrà realizzata sulla piattaforma MQB nella versione per vetture piccole, chiamata MQB AO, già utilizzata dalla nuova Seat Ibiza.

La Polo sarà offerta solo come modello a cinque porte perché la domanda delle versioni a 3 porte di questo segmento è molto ridotta, anche se probabilmente ci sarà una versione GTI a 3 porte.

La ambizione di VW è di essere leader in Europa con una vettura nella quale la vasta gamma di dispositivi per la sicurezza attiva derivati da modelli di gamma più alta come Golf e Passat, consentirà di essere concorrente di  rivali come Ford Fiesta e Renault Clio nel segmento subcompact.
Sarà presente un sistema di assistenza per il cambio corsia con rilevamento dell’angolo cieco e avviso di veicolo in arrivo da dietro, un sistema semiautomatico di assistenza per l’uscita dal parcheggio ed un controllo che fornisce automaticamente protezione da eventuali urti durante il parcheggio. Inoltre il cruise control adattativo può essere attivato fino a una velocità di 210 km / h.
La Polo sarà disponibile con schermi infotainment attivi  da 6.5 e 8.0 pollici che, secondo le dichiarazioni di VW, saranno sofisticati come smartphone di fascia alta. La vettura sarà offerta con una scelta di motori a benzina da 1,0 , da 1,5 e da 2,0 litri e due motori diesel da 1,6 litri. Sarà disponibile per la prima volta anche un motore a gas naturale, realizzato specificamente per il mercato italiano dove questo tipo di propulsore è molto diffuso.

Le vendite inizieranno dopo il salone di Francoforte in settembre ad un prezzo base di circa 13.000€

SAE 1

Nuova Norma SAE per veicoli a Guida Autonoma

SAE International, con la collaborazione dei migliori esperti automobilistici provenienti da tutto il mondo, ha sviluppato la norma SAE J3016 ™ classificando i livelli di automazione della guida nei veicoli a motore su strada. L’adozione di questo standard costituirà una linea guida per tutte le parti interessate in questa tecnologia innovativa.

Lo standard di SAE International prevede e definisce sei livelli di automazione della guida, che vanno da nessuna automazione alla completa automazione. Questo  standard aiuta ad eliminare la confusione in un settore nel quale la rapida evoluzione e la novità delle definizioni possono generare interpretazioni non coerenti.

I livelli sono*:

Livello 0 – Nessuna Automazione: Spettano al guidatore umano tutti gli aspetti della responsabilità di guida dinamica, anche se supportato da sistemi di avvertimento o di intervento
Livello 1 – Assistenza al guidatore: Capacità di eseguire azioni  di sterzata oppure di accelerazione / decelerazione da parte di un sistema di assistenza al guidatore utilizzando informazioni sull’ambiente circostante il veicolo e con l’aspettativa che il conducente umano esegua tutti gli aspetti rimanenti della responsabilità di guida dinamica
Livello 2 – Automazione Parziale: Capacità di eseguire azioni  di sterzata e di accelerazione / decelerazione da parte di un sistema di assistenza al guidatore utilizzando informazioni sull’ambiente circostante il veicolo e con l’aspettativa che il conducente umano esegua tutti gli aspetti rimanenti della responsabilità di guida dinamica
Livello 3 – Automazione controllata: Capacità di eseguire tutti gli aspetti dell’attività di guida dinamica da parte di un sistema di guida automatizzata con l’aspettativa che il guidatore umano risponda in modo appropriato a una richiesta di intervento
Livello 4 – Automazione alta: Capacità di eseguire tutti gli aspetti dell’attività di guida dinamica da parte di un sistema di guida automatizzata, anche se un guidatore umano non risponde in modo appropriato a una richiesta di intervento
Livello 5 – Automazione completa: Capacità di eseguire tutti gli aspetti dell’attività di guida dinamica da parte di un sistema di guida automatizzata in tutte le condizioni stradali e ambientali che possono essere gestite da un driver umano
I livelli riferiti sono descritti nella norma SAE J3016 ™ “Classificazione e definizioni per i termini relativi ai sistemi di guida automatizzata su veicoli a motore su strada”, ed il Dipartimento di Trasporti Usa (DoT) ora usa i sei livelli della norma  SAE International per i veicoli a motore su strada nella sua “Federal Automated Vehicles Policy”
*(Traduzione non ufficiale)

J.D.Power 2017

Lexus e Porsche sono le migliori per qualità

Il report 2017 di J.D.Power sulla valutazione qualità dei veicoli nel mercato USA dopo tre anni di proprietà  conferma che Lexus e Porsche sono le più affidabili nel settore premium e Toyota nel campo delle generaliste.

E’ interessante rilevare che le auto stanno divenendo sempre più affidabili nei loro componenti più tradizionalmente soggetti a difetti come le sospensioni o le parti meccaniche, mentre diventano più importanti i problemi generati dai sistemi audio, di comunicazione, navigazione o intrattenimento.

Dave Sargent, vice president del “global automotive” di  J.D. Power  ha espresso la convinzione che aumentano i clienti  che evitano l’acquisto di veicoli con una scarsa reputazione di affidabilità.

Il risultato del survey non è stato molto lusinghiero per Fiat Chrysler Automobiles che si piazza in quattro delle ultime cinque posizioni in questa classifica. A questo proposito è interessante l’opinione di Larry P. Vellequette di Automotive News che ritiene che l’azienda voglia fare troppo con troppo poche risorse e che le decisioni istantanee del vertice non tengano conto delle conseguenze per i fornitori, i dipendenti ed i partner. Questo posizionamento è anche la conseguenza del prendere scorciatoie per convenienza o per profitto, di preferire l’economico al buono, così come è legato al fatto di essere una società che dà la priorità alla crescita del suo margine di profitto nel Nord America e del prezzo delle sue azioni a scapito di quasi ogni altra considerazione.

Per maggiori informazioni :

http://www.autonews.com/assets/PDF/CA109095222.PDF

Mueller VW

Accordo PSA-Opel e commenti di Marchionne

Matthias Mueller CEO del Gruppo Volkswagen ha dichiarato, a seguito delle osservazioni di Sergio Marchionne, che non intende aprire delle trattative con  Fiat Chrysler per una fusione simile a quella di PSA-OPEL. Mueller, in una dichiarazione alla Reuters, ha detto “Non vedo Marchionne da mesi ed abbiamo altri problemi.”
Marchionne in una dichiarazione fatta al salone di Ginevra, ha detto che VW potrebbe essere un ottimo partner nonché essere interessata alla trattativa. Peraltro è molto tempo che sostiene l’opportunità di fusioni nel settore auto e la sua proposta è stata rifiutata da General Motors, che al contrario ha venduto la Opel a PSA. Marchionne ritiene che, dopo la cessione di Opel si riducano di circa un 15% le potenziali sinergie con GM ma che rimanga ancora un buon potenziale di miglioramento reciproco:” Non ho mai voluto chiudere le porte e proverò ancora a bussare alla porta di GM, o a qualsiasi porta, se ritengo  che sia una buona cosa per il business”

Navya

Arriva il Bus a guida autonoma

Rivoluzione nella mobilità sostenibile: a Parigi e in Svizzera, a Sion, nel Cantone Vallese ha fatto il suo debutto Navya Arma, un piccolo autobus elettrico senza conducente. La navetta elettrica a guida autonoma è stata prodotta dalla società francese Navya con sedi a Parigi e a Lione, ed il motore è prodotto dalla Benevelli di Rubiera, in Provincia di Reggio Emilia. Navya ha anticipato Google e Apple, anche loro in corsa per lo sviluppo di veicoli a guida autonoma, infatti si prevede che Google Car sarà disponibile solo nel 2020. Questo minibus avrà un prezzo di circa 160 mila euro e ne sono già stati ordinati alcune diecine. Si prevede che nel  2025 il mercato di questo tipo di veicoli potrebbe arrivare a più di 10 mila unità solo in Europa. Il minibus elettrico controlla la velocità, con il limite di 45 chilometri orari a Parigi e di 20 in Svizzera ed ha una autonomia di 6-8 ore. La tecnologia di guida autonoma è in grado di individuare gli ostacoli lungo il percorso con un sistema di sensori coordinato dall’unità di intelligenza artificiale, consentendo al minibus di schivare ogni tipo di ostacolo, evitando collisioni e facendo più attenzione e con costanza maggiore di quella degli autisti umani.  Anche dal punto di vista impatto ambientale, sia come emissioni che acustico, è stato raggiunto un livello  molto basso grazie a questa tecnologia. Il motore e la trasmissione sono particolarmente silenziosi e Matteo Benevelli, responsabile della qualità dell’omonima azienda, ha dichiarato che sono stati necessari ingenti investimenti per ottenere questo risultato. Per il momento i Bus a guida autonoma potranno circolare solo in aree private perché attualmente non è consentita la loro circolazione nel traffico cittadino ma la normativa dovrebbe essere presto adeguata agli sviluppi tecnici.

BUZZ ID

Auto Elettrica NEWS

I 300 km di autonomia sono ora una caratteristica quasi comune che viene anche superata da alcuni modelli come la Opel Ampera-E, che con il suo  motore da 204 Cv, una  accelerazione da 0 a 50 Km/h in 3,2 secondi e velocità massima che tocca i 150 Km/h raggiunge i 400 Km di autonomia dichiarata. La Hyundai Ioniq Electric, ha prestazioni interessanti: da zero a 100 Km/h in 10,2 secondi e velocità max 165 Km/h, ma l’autonomia è limitata a 280 Km con una singola ricarica. La Volkswagen e-Golf, con batterie da 35,8 kWh di nuova generazione arriva a 300 Km. La nuova Tesla Model 3, equipaggiata con la tecnologia Autopilot per l’assistenza alla guida come self-driving car,  prevede una autonomia che toccherà i 340 Km con un’accelerazione 0-100 Km/h in 6 secondi. Restano con una autonomia limitata, in quanto di utilizzo previsto eminentemente cittadino, le Smart Electric Drive, ForTwo e ForFour, che arrivano rispettivamente a 160 e 150 Km. La vitalità dell’auto elettrica è dimostrata anche dalla elettrificazione di veicoli “immagine” come il Maggiolino, che sembra essere nei piani VW, ed il pulmino Transporter noto con il nome di Bulli e associato nell’immaginario collettivo al periodo degli Hippies, i “figli dei fiori”. Il concept è stato presentato al Salone dell’Auto di Detroit; il modello lungo 5 metri è stato chiamato I.D. Buzz ed ha caratteristiche molto interessanti: è dotato di un sistema di guida automatica che sfrutta uno sterzo retrattile e può trasportare un massimo di 8 passeggeri, ma anche l’autonomia è eccellente in quanto varia da 430 a 600 km con due batterie poste sotto l’abitacolo.

Stelvio1

La piattaforma Giorgio si espande

Sergio Marchionne amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles ha dichiarato che intende  compensare i costi elevati di rilancio del marchio Alfa Romeo attraverso la condivisione della piattaforma Giorgio con Maserati, Dodge e Jeep. Nel maggio 2014 FCA aveva preannunciato l’investimento di 5 miliardi di euro per la realizzazione di otto nuovi modelli Alfa Romeo con l’obiettivo di aumentarne le vendite fino a 400.000 veicoli all’anno entro il 2018.
Nello scorso anno  FCA ha ridimensionatogli obiettivi di Alfa Romeo presentando  un nuovo piano che estende il periodo di tempo di attuazione del piano originale fino al 2020 e senza dare  indicazioni sui volumi previsti. Marchionne ha dichiarato che la piattaforma Giorgio è stato progettata come base per lo  sviluppo delle vetture Maserati a partire dal 2018, così come le Jeep dei segmenti superiori e la futura generazione di veicoli Dodge a trazione posteriore, perché l’investimento è stato pensato per farne beneficiare non solo Alfa ed ora è stato chiaramente definito il piano della sua utilizzazione.

Il bilancio di Alfa romeo è stato negativo nel 2016 e probabilmente lo sarà ancora nel 2017 prima che si facciano sentire i benefici delle vendite di Giulia e Stelvio.
E’ possibile che Dodge utilizzi una versione a basso costo della piattaforma Giorgio come base per la berlina Charger, per le auto sportive Challenger,  per i SUV di medie e grandi dimensioni. Non è esclusa anche una nuova macchina Dodge di segmento E, così come la futura Chrysler 300, derivate dalla Giulia. Sembra anche che Maserati possa utilizzare una versione aggiornata della piattaforma su tutti i suoi modelli e per un SUV di medie dimensioni .

 

fca , wv

Dieselgate WV e FCA: due casi diversi

Mentre è ben nota la vicenda del Dieselgate della WV, è difficile fare una analisi esatta di cosa  viene  imputato negli USA ad FCA data la scarsità di dettagli sulle effettive  accuse che le vengono mosse. Si può dire con sicurezza che i due casi sono ben diversi: WV ha ammesso di avere utilizzato dei “Defit devices”  che durante la fasi del ciclo di prova, e solamente in queste, adeguavano il comportamento del sistema di iniezione in modo da ottenere, riducendo le prestazioni, i livelli di emissione previsti dalla normativa. Durante l’uso normale della vettura il comportamento del sistema di iniezione era completamente diverso ottenendo le prestazioni di potenza richieste ma senza rispettare i valori di emissioni e di consumi omologati. Un vero e proprio imbroglio come dicono parole “Defit device” che significano “dispositivo fatto per ingannare”. Nel caso di FCA sembra che nel SW di controllo del sistema di iniezione siano state utilizzate delle logiche di funzionamento tali da consentire, secondo quanto ammesso dalla normativa  in  condizioni anomale del motore, di modificare il comportamento del sistema di iniezione rispetto alle condizioni normali, come per esempio in presenza di un surriscaldamento del motore o del malfunzionamento del catalizzatore. La colpa di FCA consisterebbe probabilmente in due cose: nel non avere dichiarato la presenza di queste logiche e/o di avere utilizzato queste logiche anche per incrementare le prestazioni del motore e non solo per proteggerlo. E’ chiaro che nel primo caso si tratterebbe solo di una mancanza formale e non sostanziale ben diversa dall’imbroglio WV.